Stages - Incontri

Condotti dal M° Renato Turla

31/01/2009
Associazione Culturale I.Y.R
Stage a Bologna
Cesare: 3477680055

01/02/2009
Associazione ATMAN YOGA
Associazione Yoga SHAKTI
Stage a Ravenna-Forlėmpopoli
Fulvio: 3476516829
Roberto: 3474643516

01/03/2009
Stage a Verona
info: 030 731221 - 348 4996470

21/03/2009
Istituto Yoga Kanda
II^ Stage per Aspiranti Istruttori e Avanzati
info: 030 731221 - 348 4996470

22/03/2009
Stage a Novara
info: 030 731221 - 348 4996470

15/04/2009
Stage a Lecco
info: 030 731221 - 348 4996470

06-07/06/2009
Stage ad Hannover (Germania)
info: 030 731221 - 348 4996470

dal 24-05-2009 al 31-05 2009
Istituto Yoga Kanda
Stage a MAKADI (Egitto)

13/06/2009
Yoga Armonico
Conduce Emma Marin (Cile)
Istituto Yoga Kanda
info: 030 731221 - 348 4996470
Seguiranno maggiori informazioni

20/06/2009
Yoga Armonico
Conduce Emma Marin (Cile)
Associazione Culturale I.Y.R
Cesare: 3477680055
Seguiranno maggiori informazioni

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PUNTI D’APPOGGIO - GRAVITA - RESPIRO
Tre elementi indissolubili della pratica Yoga
     

In ogni momento della nostra pratica Yoga quotidiana, nel gestire la preparazione e la finalità delle Asanas, ci confrontiamo con 3 elementi che fanno parte della nostra realtà fin da quando siamo venuti al mondo:

APPOGGIO-GRAVITA’-RESPIRO.

La relazione tra di essi modifica, trasforma e sviluppa il modo in cui “confezioniamo” una posizione, aiutandoci a cambiare di volta in volta il viaggio della consapevolezza all’interno del corpo. Allo stesso modo verranno gestiti con più armonia e flessibilità anche i passaggi tra le varie Asanas nelle sequenze proposte, indirizzando il corpo consapevoli di come possiamo variare i punti d’appoggio abbinandoci alle fasi della respirazione.

Nel momento in cui stabiliamo un punto di contatto con il pavimento, il muro o un attrezzo di sostegno (sedia, ecc.), il nostro corpo inizia a indirizzare maggiore o minore intensità d’appoggio nei vari punti a seconda di quanto allungamento vogliamo proiettare nell’estremità opposta. Es. Le mani a terra in ADHO MUKHA che allontanano il bacino dal pavimento.

Ora però in qualsiasi proiezione vogliamo indirizzare il nostro corpo ci dobbiamo relazionare al secondo elemento, la Gravità, controllandola e adattandoci ad essa, in modo da determinare più o meno peso nelle varie parti del corpo correggendole fisiologicamente.

Svilupperemo così una consapevolezza arrendevole ma attiva che sfrutterà la gravità per aumentare la spinta sui punti d’appoggio, utilizzando quindi lo spostamento del peso del corpo per migliorarne gli allungamenti e scegliere le direzioni in cui vogliamo posizionarlo.

Ecco che con questi primi 2 elementi ben ascoltati, la pratica acquisisce una creatività che ci permette di studiare vari percorsi per perfezionare e sentire meglio le Asanas.

Ma la gravità agisce nell’atmosfera, dove un'altra energia altrettanto potente ci circonda, quella dell’aria che respiriamo.

Veniamo al mondo con una inspirazione e lasceremo questa vita terrena espirando.

Questo flusso che ci accompagna durante tutta l’esistenza è inevitabilmente sempre presente durante ogni azione e si può alterare o condizionare con pensieri e attività.

Quindi con l’aria oltre ad alimentarci con il nostro primo cibo, l’Ossigeno, troviamo un alleato attraverso le varie fasi della respirazione per contrastare (con l’inspirazione) o adattarci (con l’espirazione) alla forza di gravità.

  

 
  Advanced Teacher
Fulvio Nanni
 
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